Coro Interparrocchiale Pacem in terris - Cuneo
Coro Interparrocchiale Pacem in terris - Cuneo ha aggiornato la sua immagine di copertina.11 ore fa
Coro Interparrocchiale Pacem in terris - Cuneo
Coro Interparrocchiale Pacem in terris - Cuneo1 giorno fa
Oratorio "Il Tesoro e la Sposa" - San Francesco d'Assisi 🎼🕊

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Coro Interparrocchiale Pacem in terris - Cuneo
Coro Interparrocchiale Pacem in terris - Cuneo ha pubblicato una nota.1 giorno fa
Messaggio delle Sorelle Clarisse e di don Aldo Busso
Coro Interparrocchiale Pacem in terris - Cuneo
Coro Interparrocchiale Pacem in terris - Cuneo2 giorni fa
«… pregare sempre, senza stancarsi mai …» (Lc 18,1).

Ciò che stanca non è la fatica del lavoro, ma la perdita di speranza nelle proprie azioni, il sospetto che non abbiano futuro, che, in fondo, siano inutili. La preghiera, secondo il Vangelo, è l’esercizio con cui lo sguardo buca l’ombra della stanchezza. Nella società moderna ci sono folle di infaticabili, di persone occupate su molteplici fronti, di bambini iperattivi, su cui si riversano tonnellate di stanchezza. Essa si può scaricare in tanti modi, con il jogging o con la musica, con lo yoga o con i viaggi. Ma nessuna di queste pratiche sconfigge definitivamente la stanchezza dell’anima, se non alimenta la speranza in ciò che stiamo facendo.

don Giuseppe Pellegrino
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Coro Interparrocchiale Pacem in terris - Cuneo
Coro Interparrocchiale Pacem in terris - Cuneo si trova qui: Santuario Madonna degli Angeli.2 giorni fa
Santuario Madonna degli Angeli
> Domenica 20 ottobre, ore 20.30, Oratorio "Il Tesoro e la Sposa" - San Francesco d'Assisi 🎶🕊

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Coro Interparrocchiale Pacem in terris - Cuneo
Coro Interparrocchiale Pacem in terris - Cuneo1 settimana fa
«Uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro lodando Dio a gran voce, e si prostrò davanti a Gesù, ai suoi piedi, per ringraziarlo» (Lc 17,15).

Dopo avere sofferto a lungo l’umiliazione della propria malattia, il samaritano è l’unico lebbroso che ritorna a inginocchiarsi ai piedi di Gesù. Gli altri non lo fanno. Prima, pur di guarire, avrebbero fatto qualsiasi cosa. Si sarebbero buttati ai piedi di qualsiasi guaritore. Superata la condizione di bisogno, basta! Vogliono godersi l’autonomia conquistata: non avere più bisogno di nessuno! Le malattie, le sofferenze, i bisogni penosi, a lungo andare, fanno piegare il capo anche ai più duri. Ma questo cambiamento può essere momentaneo e superficiale. Colui che torna a inginocchiarsi ai piedi di Gesù ha fatto un cammino interiore radicale: la sua umiliazione precedente si è trasformata ora in umiltà, in riconoscenza. Le più atroci sofferenze subite non sono sufficienti a scalfire il cuore umano, se esso non si converte a riconoscere la grazia che lo salva.

don Giuseppe Pellegrino
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