La storia del nostro Coro

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IL CANTO COME MOMENTO DI EVANGELIZZAZIONE

Articolo del 23 febbraio 2016

Il coro interparrocchiale “Pacem in Terris” anima da sei anni diversi momenti di preghiera dentro e fuori diocesi. In questo periodo si sta preparando all’evento che il 1 aprile porterà a Cuneo il Coro della Diocesi di Roma, diretto da mons. Marco Frisina, nella chiesa cattedrale di Cuneo. Un momento di grande gioia per il coro che nasce, nel settembre del 2010, sulla scia del Coro della Diocesi di Roma, dal desiderio di venti coristi di annunciare e vivere la fede attraverso il canto. Da quel momento si è sempre allargato. Oggi conta una cinquantina di membri tra coristi, solisti e musicisti, e al suo attivo ha oltre duecento concerti-meditazione. Il repertorio è di Marco Frisina, da cui il coro “Pacem in Terris” deve la sua nominazione, adottata da un brano dell’Oratorio dedicato a Giovanni XXIII. Per Simone Pellegrino, direttore del coro, “le composizioni di Frisina valorizzano e rimandano continuamente al testo biblico, con una musica che riesce a coinvolgere l’uditorio.

Cantare la Parola di Dio è una forma di evangelizzazione”. Per questo, ogni corista segue alcune regole e atteggiamenti necessari per svolgere al meglio questo servizio. Disponibilità, umiltà, impegno, collaborazione, capacità di armonia, ascolto e crescita spirituale e comunitaria. Ogni prova termina con una preghiera insieme. I concerti si configurano essenzialmente come percorso di evangelizzazione, catechesi e preghiera sia per i cantori sia per i fedeli invitati all’ascolto. Ogni concerto costituisce un importante momento catechetico che si inserisce nei tempi dell’anno liturgico, nelle occasioni della vita della Chiesa, e vuole offrire a tutti la possibilità di sperimentare come il canto e la musica possono aiutare a scoprire il volto di Dio, facendoci vibrare in sintonia con la sua Parola, facendocela comprendere e imparando ad apprezzare la gioia di cantare il Signore. In sei anni moltissimi appuntamenti, dal primo del 2010, alla recente Illuminata, Sant’Anna di Vinadio e Giornata della vita consacrata. Tra tutti gli eventi, un posto speciale spetta all’Oratorio “Martiri di Cristo”, del settembre 2013, è stato il concerto più importante della storia del coro. Gianni Proietti Modi, solista ufficiale del Coro della Diocesi di Roma, l’ha composto in ricordo di don Giuseppe Bernardi e don Mario Ghibaudo, i due preti martiri di Boves. Il nesso tra musica e preghiera è descritto efficacemente da Frisina: “la musica può essere un’arma potente, capace di unire i vicini ai lontani, facendoli vibrare all’unisono per la bellezza dell’amore di Cristo”. Anche se, per mille ragioni, le persone si trovano lontane, un certo tipo di musica, che segue criteri precisi, è capace di far vibrare insieme le diverse voci verso il centro: Gesù Cristo. Questa è la fonte e il culmine che guida l’attività di ogni coro ecclesiale.

Francesco Massobrio

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