Con le note testimoniamo la fede

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Con le note testimoniamo la fede
Dalla ragazza di 20 anni alla pensionata di 76, l’impegno del gruppo “Pacem in Terris” che riunisce gli appassionati del canto liturgico di più parrocchie. Così aiutiamo chi ci ascolta a scoprire il volto del Signore.

Cuneo – CHIARA GENISIOcoroborgo

Dalla sua fondazione, avvenuta sei anni fa, segue le orme del Coro della diocesi di Roma diretto da monsignor Marco Frisina. Anzi la corale interparrocchiale “Pacem in Terris” di Cuneo è nata proprio ispirandosi a loro. E tra i coristi delle due realtà sono numerose le occasioni di scambio e amicizia. Come quando Gianni Proietti Modi, solista del Coro romano, ha composto l’oratorio sacro Martiri di Cristo ispirato alla vita di don Bernardi e don Ghibaudo, i due sacerdoti cuneesi uccisi nel 1943, ed eseguito a Boves dai due cori nel 2013.

“Pacem in Terris” è una comunità formata da persone provenienti da differenti comunità parrocchiali della diocesi di Cuneo. Lo scopo è quello di offrire un cammino di crescita personale e comunitaria nella fede accompagnati dalla musica. Il gruppo – che partecipa al Giubileo delle corali – è diretto da Simone Pellegrino. Lui è l’anima del coro composto da una quarantina di persone che vanno dal giovane ventenne alla signora di 76 anni. Ogni martedì sera si ritrovano nei locali dell’asilo cattolico per le prove. «Per noi la corale è uno stile di vita – racconta Pellegrino –. È vivere insieme la dimensione della comunità, una missione che si trasmette attraverso il canto. Vorremmo sempre di più essere al servizio della Chiesa locale». Già oggi il gruppo è d’appoggio al coro della diocesi, ogni mese offrono due o tre concerti soprattutto nelle parrocchie di Cuneo e nelle diocesi confinanti. Ma in questi anni c’è stata anche qualche trasferta in Francia e nel Nord-Est. Ogni anno entrano nuovi coristi vivendo così, attraverso la musica, una dimensione comunitaria che arricchisce. «Con il canto – riferisce il direttore – esprimiamo la nostra fede. Ogni concerto vuole offrire la possibilità di sperimentare come il canto e la musica possano aiutare a scoprire il volto di Dio».

avvenireUn nutrito gruppo della “Pacem in Terris” (circa 25 persone) è nella Capitale per vivere insieme ad altre migliaia di cantori il Giubileo delle corali. E l’ensemble è stata scelta per essere filmata come simbolo del viaggio dal Nord verso Roma, mentre dal Mezzogiorno sono stati ripresi i loro colleghi di Salerno. «Per noi è stata una grande gioia – confida Simone – essere stati coinvolti in questa avventura comunicativa. E poi partecipare a questo speciale Giubileo è anche l’occasione per incontrare tanti amici».

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