Con la musica per cantare la bellezza di Dio

gruppo 1Giubileo delle Corali

Al ritorno dalla meravigliosa esperienza del Giubileo delle Corali, vissuta a Roma dal 21 al 23 ottobre, abbiamo raccolto da alcuni dei 25 partecipanti al viaggio dalla Diocesi di Cuneo le emozioni e le gioie per condividerle.

 

“Ho deciso di partecipare al Giubileo delle Corali convinta di vivere un’esperienza formativa importante – ci racconta Loredana – sia come corista che per il mio cammino spirituale e mi sono tuffata in quest’ avventura di gruppo senza tener conto delle fatiche e difficoltà che avrei incontrato, con la voglia di vivere assieme al gruppo intensamente e con gioia. Sin dall’inizio del viaggio ho sentito anche da parte degli altri convinzione, disponibilità e voglia di condivisione.”

Partenza in bus alle ore 20.30 e arrivo a Roma alle 5 di venerdì 21 ottobre. Nonostante la notte in bianco la mattina seguente eravamo pronti per raggiungere l’Aula Paolo VI per partecipare al Convegno. La giornata è stata intensa ma l’interesse degli argomenti ha superato la stanchezza. Le relazioni erano intervallate dai canti a cui partecipavano tutti . Ho sentito il privilegio di essere lì, parte di una grande platea di coristi proveniente da corali di tutta Italia e anche dall’estero, inserita in un grande movimento di voci e di cuori desiderosi di unirsi per lodare il Signore.

convegnoHa introdotto il Convegno Mons. Marco Frisina, poi Mons. Palombella direttore della Cappella Musicale Pontificia Sistina ha presentato la storia di questo importante e storico Coro a servizio delle Liturgie Pontificie. In seguito é intervenuto Mons. Guido Marini, Maestro delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice che ha parlato del canto e della musica quali vie privilegiate per partecipare alla Liturgia ed ha affermato che “oggi Cristo continua la sua opera di salvezza ed è presente nelle azioni delle Celebrazioni Liturgiche della Chiesa. […] Nella Liturgia cantare sgorga da un cuore salvato dall’amore di Dio, da un cuore amato e amante, da un cuore curato, capace di cantare la fede, di dare risposta all’amore di Dio. Il canto liturgico esige un cammino di preghiera e di santità perché la musica è una medicina dell’anima.”

Nel pomeriggio Mons.Vincenzo De Gregorio, preside del Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma, ha parlato della musica come esperienza di fede illuminata dalla gioia e dell’elaborazione dell’arte della musica da parte della Chiesa. Infine Padre Marko Ivan Rupnik, telogo e artista gesuita, ha affrontato il tema della contemplazione affermando che “la contemplazione per i cristiani è un incontro, un’esperienza. L’Eucarestia è la via aperta, permanente, è l’anticipazione del Regno. E’ necessario aprire il cuore per contemplare. L’arte si crea con la comunione del coro dei salvati e l’arte apre dentro gli uomini ciò che il concetto non riesce perchè non accetta contraddizioni.

E Mons. Marco Frisina concludendo i lavori ci ha ricordato che “cantare insieme è comunione misteriosa, prova per il canto dell’Aldilà.”

avvenireIl giorno seguente la forte gioia di essere in piazza San Pietro, stracolma di pellegrini, ad ascoltare il Papa per l’Udienza Giubilare.

Guido e Maria Grazia sottolineano come la presenza e le parole semplici e profonde di Papa Francesco si sono inserite in questo viaggio di fede e musica. L’invito ad essere testimoni dei nostri valori ci richiama al nostro dovere di cristiani di accogliere e accettare gli altri nella loro diversità e di camminare con l’altro ponendo attenzione alla sua voce, al suo pensiero, senza sovrastarlo ma ascoltando le sue parole.

“Da parte mia – prosegue Maria Grazia – la fede non è cosa semplice e scontata, ma attraversa anche momenti di stanchezza e di distrazione. Vivere un momento importante come quello del Concerto nel pomeriggio del sabato può essere un tassello importante che aiuta a consolidare il percorso di fede e ad essere testimoni, come ha richiamato il discorso del Papa.

Il concerto è stato un’esperienza molto forte a livello emozionale : sentivamo la nostra piccolezza, ma presto, grazie a chi ci stava attorno, ci siamo sentiti sostenute ed abbracciati; eravamo in un’unico grande insieme formato da coristi adulti e bambini, musicisti, coristi sul palco e nella platea, tutti insieme a cantare e lodare il Signore! E’ stata un’esperienza incredibile!”

concertoMarco e Carola hanno cantato con altri 12 coristi del nostro Coro unendosi al Coro della Diocesi di Roma e così descrivono l’emozione: “Abbiamo vissuto emozioni indescrivibili, unire la nostra voce ad altri 400 coristi non capita spesso! Ci siamo più volte emozionati sulle note dei canti che eseguiamo spesso con il nostro Coro Interparrocchiale. Davvero eravamo un cuor solo ed un’anima sola!”

concerto 2

“Durante il Pellegrinaggio il giorno seguente – ci racconta Rosalba – ho sentito di essere parte di un popolo in cammino, in meditazione, uniti verso la stessa meta; le parole del canto entravano in me in profondità e assumevano pieno significato.”

“La celebrazione della S. Messa a S.Pietro è stata un’esperinza di grande gioia – parla Micaela –  condivisione e di forte emozione spirituale. Dopo l’Angelus del Santo Padre in piazza San Pietro ci siamo preparati a rientrare.”

Anna Agostina, con emozione ci racconta che, nonostante la sua positività nella vita e nel servizio del canto, spesso la fatica si fa sentire e rischia di non avere il giusto entusiasmo per proseguire il cammino in modo sereno. Questa esperienza fatta di giornate vissute intensamente hanno allargato il suo cuore, ora pronto a contenere tutta la grazia ricevuta che centellinerà come rugiada preziosa.

“Una delle sorprese più belle – confessa Elena – è stato vivere questo viaggio in compagnia della troupe televisiva intenta a effettuare riprese per poi realizzare un film-documentario per raccontare emozioni, gioie e fatica del nostro gruppo partito da Cuneo verso Roma. Lo stesso lavoro lo hanno realizzato coinvolgendo gli amici del Coro Diocesano di Salerno per raccontare il viaggio dal mezzogiorno a Roma”.


Silvia
 sottolinea che al viaggio ha preso parte anche il piccolo Nicolò di otto mesi soltanto. E’ stata la mascotte del gruppo ed è stato bello prendersi cura anche di lui, quando i tempi diventavano impegnativi e faticosi. Nel viaggio di ritorno abbiamo deciso di regalare a Nicolò un pinguino gigante, simbolo del ritorno alle temperature più fresche del nord Italia!

Al termine del viaggio la sensazione è stata quella di aver vissuto una grande, importante ed appagante esperienza, sia per i suoi temi e proposte, che per la possibilità di viverla con il Coro e con gli amici del Coro Diocesi di Roma. “E’ stata per me – conclude Simone –  una bellissima esperienza caratterizzata da rispetto e disponibilità fra tutti, dalla condivisione delle gioie, delle fatiche e dell’amore per il canto come lode a Dio”.

Grazie a Mons. Marco Frisina e agli amici del Coro della Diocesi di Roma per aver organizzato questo evento ricco di amicizia che ci ha uniti nella fede in Cristo attraverso il canto e la musica!

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